7 curiosità sul caffè...

martedì, 15 gennaio 2019

7 curiosità sul caffè...

...che forse ancora non sapevi

1. Dove si beve più caffè? ...in Finlandia!

Con un consumo annuo di 12 kg di caffè pro capite, la Finlandia figura al primo posto a livello mondiale. I finlandesi, tuttavia (e forse proprio per questo motivo), prediligono un caffè particolarmente leggero, con un grado di torrefazione poco comune in altri paesi: in Finlandia, il “kahvi” non può mai mancare, in nessuna occasione e per nessuna ragione.

2. Il caffè con il latte resta caldo più al lungo del nero

Avete letto bene: il caffè con aggiunta di latte o panna resta caldo per più tempo (circa il 20% in più) rispetto al caffè nero. A spiegarci questo fatto intervengono le leggi della termodinamica: la velocità di raffreddamento di un oggetto caldo è proporzionale alla temperatura circostante. Pertanto, maggiore è la differenza di temperatura, maggiore è la velocità di raffreddamento. L’aggiunta di latte al caffè riduce la differenza di temperatura tra quella della bevanda calda e l’ambiente circostante, diminuendo al contempo la velocità di raffreddamento. Se si desidera consumare il caffè con calma, quindi, si consiglia di aggiungere un goccio di latte, in modo che la bevanda resti calda più a lungo.

3. Il caffè ha avuto un ruolo importante nello sviluppo della webcam

Il caffè stimola la creatività e l’inventiva. Infatti, la prima webcam è stata sviluppata presso la celebre Università di Cambridge per tenere sotto osservazione la macchinetta del caffè: puntando una telecamera sulla macchinetta era così possibile essere sempre aggiornati sulla disponibilità del caffè. La webcam è nata quindi un po’ per pigrizia e un po’ per amore per il caffè.

4. Il caffè NON disidrata

Questa è una leggenda metropolitana dura a morire. Se è vero che il caffè ha un effetto diuretico, non si può dire che abbia un’azione disidratante: bevendo caffè, infatti, non si perdono più liquidi di quanti ne vengano ingeriti. Il caffè, quindi, si può bere tranquillamente, anche senza accompagnarlo a un bicchier d’acqua. La giusta tazza, invece, non può assolutamente mancare.

5. Anche il gatto più longevo del mondo beveva caffè

Secondo quanto asserito dal suo umano, Creme Puff, la gatta da Guinnes dei primati morta alla veneranda età di ben 38 anni, beveva caffè ogni mattina. Oltre al caffè, la dieta di Creme Puff era costituita da uova, bacon e broccoli. Che sia la curiosa dieta il segreto della sua longevità non è dato a sapere, però una cosa è certa: il precedente record di longevità felina era detenuto da Grandpa Rex Allen, venuto a mancare all’età di 34 anni. Il suo umano era lo stesso di Creme Puff e, come lei, beveva caffè ogni mattina. Chi ha orecchie per intendere...

6. Anche il decaffeinato contiene caffeina

Decaffeinato, infatti, non significa completamente privo di caffeina. Durante il processo di decaffeinizzazione, infatti, viene sottratta una percentuale di caffeina che va dal 94 al 98 percento. Questo significa che anche nel caffè decaffeinato sono presenti tracce di caffeina. Una volta sottratta al caffè, la caffeina estratta non viene eliminata, ma bensì utilizzata per la preparazione di bevande gassate e farmaci.

7. In principio, a colazione, fu la birra...

La colazione europea è ormai unita sotto il segno del caffè. Eppure c’era un tempo in cui, in molte parti d’Europa, la bevanda del risveglio non era il caffè, ma la birra. Questa curiosa abitudine non era tanto dovuta ad un particolare amore per la birra, ma era più legata a fattori igienico-sanitari: a quel tempo, infatti, l’acqua poteva essere alquanto nociva. Il caffè e il tè non erano facilmente reperibili e rappresentavano un bene di lusso esclusivo presente perlopiù nelle dimore delle classi più abbienti. Ai ceti più bassi non restava che la birra, che veniva quindi consumata anche a colazione: la gradazione alcolica della birra, all’epoca, era più bassa rispetto a quella odierna, ma comunque sufficiente per abbattere tutti i germi e i batteri.